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La
mattina del 19, ci attendono ben 3 ore consecutive di volo per un totale
di 315 Km di percorso.
Sveglia
prestissimo e via lungo la costa da Piombino fino a Tarquinia per poi
rientrare all’interno passando per il lago di Bracciano fino ad Artena.
Seguire
dall’alto e riconoscere tutti i luoghi
che avevo appena sbirciato sulla
cartina e’ molto
istruttivo e divertente. E vedo l’Elba, Follonica, l’Argentario,
Talamone, Porto Ercole ed il suo isolotto, Ansedonia…… ammiro le
trasparenze dei fondali, il blu dell’acqua, l’azzurro del cielo, il
verde dei boschi……e sento il profumo del mare, il caldo dei primi
raggi del sole, l’aria sul mio viso.
Qualche
raso sul mare ci regala emozioni indescrivibili. La gente si sbraccia
per un saluto, dalla spiaggia, dalle barche; i sub ci seguono con gli
occhi sgranati dietro loro maschere colorate. Chissa’ che pensano nel
vedere due persone “mascherate” invece in quel modo, stracariche di
cose, su quello strano “oggetto volante”!?
A
Punta Ala una perturbazione ci costringe a volare sopra le nuvole, ma la
cosa a dire la verita’ non ci dispiace proprio
per niente, anche perche’ ci sentiamo tranquilli potendo tenere
sempre come riferimento il mare alla nostra destra.
Un’
emozione bellissima, grande tanto quella per aver volato qualche minuto
in compagnia di uno stormo di fenicotteri rosa proprio sulla laguna di
Orbetello.
Non
li avevo mai visti. Per un attimo stavamo volando sulla………
“nostra piccola Africa!”.
Il
viaggio continua in maniera rilassante e alla fine………..dopo 3 ore
rimettiamo le ruote sulla “Nimitz” di Artena.
E’
passato piu’ di un mese da allora e dentro di me conservo ancora le
bellissime immagini, i profumi, i colori e l’intensita’ di quella
splendida avventura.
Un
viaggio organizzato all’ultimo minuto, un pizzico di spirito di
adattamento, una tenda, un sacco a pelo, un Delta, qualcuno con cui
poter condividere tutto questo, lasciandosi trasportare…….. dove ti
porta il vento!
Credo
siano questi gli ingredienti necessari per riuscire a vivere
un’esperienza cosi’ magica, che se non l’avessi vissuta in prima
persona, di sicuro non avrei mai potuto credere cosi’ possibile e
facile da realizzare.
E
invece basta cosi’ poco……………………
Ilaria
Andreucci

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