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Ferragosto in Delta!


Ferragosto in Deltamotore !! 

Lungo costa Cecina - Piombino

 

 

 

 

 

Il nostro Viper equipaggiato al completo.

 

“Un sacco a pelo , una tenda e via, senza meta, orari, programmi; solo con la voglia di un’avventura, alla scoperta di nuove emozioni, in giro per il mondo, come una nomade………..dell’Aria!!

Questo e’ quello che avrei sempre desiderato fare sin da quando mi innamorai del Delta ed iniziai a volare.
Questo e’ il sogno che sono riuscita a realizzare……..in una calda mattina di agosto.

Quel giorno  mi sono svegliata con la consapevolezza che di li’ a poco, qualcosa di fantastico avrebbe avuto inizio: una vacanza sicuramente diversa dal solito, insieme al mio ragazzo, “in sella” al nostro Delta che ci avrebbe portato a spasso per 5 gg. in giro per il bellissimo cielo italiano, al di sopra di paesaggi incantevoli.

Provavo un misto di eccitazione e paura, vuoi perchè alla mia prima esperienza di campeggio, vuoi perchè mi trovavo ad affrontare per la prima volta un volo così “relativamente” lungo, con un Delta, lontana dal nido che molto spesso si fa fatica a lasciare.
Avrei saputo adattarmi a tutto questo?
E’ bastata solo la grande curiosita’ di un’avventura come quella che mi accingevo a fare ……….e ogni preoccupazione e’ “volata” via.

Il 15 mattina l’hangar si apre…….. ma il Delta?

Stento veramente a riconoscerlo “agghindato” cosi’ com’e’ con tutta quella roba addosso: due sacchi a pelo, una tenda canadese da tre posti, stuoini, picchetti, cinghie, utensili vari, olio, coperture, zaini e non so che altro ancora, tutto incastrato perfettamente in ogni suo piccolo spazio.
Ad essere sincera, non riesco ancora a capacitarmi di come sia riuscito a decollare conciato in quel modo……eppure…..il “piccoletto” si e’ arrampicato nell’aria con una leggiadria da fare invidia persino ad una farfalla!
Con Antonello pronto ai comandi del Delta, con me invece pronta ai comandi della mia macchina fotografica, il nostro FERRAGOSTO INSOLITO, ha inizio.

Lasciamo Artena alle 9.20 per dirigerci verso quella che sarebbe stata la nostra prima destinazione: il lago di Bolsena, dove avremmo fatto sosta per una notte presso il campeggio di alcuni amici.
Il viaggio e’ tranquillo, il paesaggio stupendo, l’aria e’ calma e tutto e’ fantasticamente bello …. e pulito. L'interfono è volutamente spento. Riusciamo lo stesso a “comunicare” quelle sensazioni  anche con i nostri silenzi.
Solo il Rotax, forse a causa del peso insolito ed eccessivo, sembra voler dire la sua con tutto quel suo “borbottare” che a poco a poco però, ci diventa subito familiare ed una buona compagnia oltre che un ottimo “sostegno morale” per tutto il tragitto.

Fiume Tevere (Roma Nord)

 

 

 

 

 

Isola di Martana sul Lago di Bolsena.

Come il Tevere sotto di noi, scorriamo lentamente su quell’oceano d’aria e piano piano, dopo solo un’ora e dieci di volo, arriviamo a destinazione.

Il lago e’ stupendo e le sue due isole attraggono subito la nostra attenzione. Sapevamo già che prima di mettere a nanna il piccolino, in una pista adiacente il lago, un giretto intorno a “quelle due” lo avremmo fatto senz’altro.

La luce del tramonto e l’acqua così calma, ci accompagnano per un “tour” intorno all’isola Bisentina. Uno spettacolo! Non ho la macchina fotografica con me in questo momento. Un vero peccato. Ma non sarebbe comunque riuscita a trasferire su negativo tutta quella meraviglia. Ho stampato però tutto bene nei miei occhi e quelle immagini, sono sicura non sbiadiranno mai nella mia memoria.

Ci giriamo intorno, quando una nuvola bianca ci viene  incontro all’improvviso: una moltitudine di gabbiani spaventati si alza in volo cercando vie di fuga da tutte le parti. Poveri! Ma la scena ha dell’ incredibile.

Lasciamo l’isola continuando il nostro volo su quella tavola d’acqua, talvolta inseguendo un motoscafo, talvolta “scappando” noi dai potenti jet ski che ovviamente non sarebbero mai riusciti a raggiungerci.

La prima notte in campeggio trascorre tranquilla e a parte un po’ d’ossa rotte, la mattina mi sento pronta per la seconda tappa da  Bolsena a Cecina, dove avremmo incontrato un amico giunto in volo da Bologna, con moglie al seguito in macchina.

Agriturismo Val di Farma. Decidiamo per una breve deviazione a Torniella, tra Grosseto e Pisa, alla ricerca di un Agriturismo presso cui avevamo soggiornato un mese prima.
Niente piano di volo, ne’ cartina e Gps, solo l’intuito di Antonello, poteva riuscire  a scovarlo nascosto cosi’ com’e’ tra le verdissime montagne.
Strano vederlo da lassu’!
Qualche scivolata per un saluto e poi via  a riprendere il nostro cammino.

Tra Roccastrada e Cecina il volo non e’ tra i piu’ tranquilli. La zona sorvolata non e’ tra le migliori. Emergenze zero e la turbolenza inizia a farsi sentire. 
All’improvviso una grandissima ascendenza ci fa guadagnare molta quota in pochissimo tempo.
Per un attimo ho creduto ci fossimo adagiati sulla mano di un gigante e questi ci avesse spinto con “delicata” energia in alto. Mai sentito niente di simile prima d’ora!
Finalmente Cecina. Io inizio ad accusare un po’ di stanchezza.
Un buon pranzo, una “siesta” con i nostri amici e poi di nuovo in volo per Piombino. Li’ avremmo soggiornato per un paio di giorni in un campeggio vicinissimo ad un’aviosuperficie, dove poter hangarare i nostri Delta.

Di giorno riposo, il pomeriggio volo, la sera gustosissime cenette a base di pesce. I giorni passano in allegria, ma veloci… troppo….e purtroppo eccoci al giorno del rientro. 

Porto di Piombino.

 

 

 

 

 

Pineta Tra Grosseto e Punta Ala

 

 

 

 

 

Sopra le Nuvole a Punta Ala

 

 

 

 

 

Promontorio

 

 

 

 

 

Orbetello

 

 

 

 

 

Porto di Calagalera e più avanti Porto Ercole "Argentario".

 

 

 

 

 

Raso sul Mare.

 

 

 

 

 

Raso Sul Mare di fronte alla spiaggia.

 

La mattina del 19, ci attendono ben 3 ore consecutive di volo per un totale di 315 Km di percorso.

Sveglia prestissimo e via lungo la costa da Piombino fino a Tarquinia per poi rientrare all’interno passando per il lago di Bracciano fino ad Artena.

Seguire dall’alto e riconoscere tutti i luoghi  che avevo appena sbirciato  sulla cartina  e’  molto istruttivo e divertente. E vedo l’Elba, Follonica, l’Argentario, Talamone, Porto Ercole ed il suo isolotto, Ansedonia…… ammiro le trasparenze dei fondali, il blu dell’acqua, l’azzurro del cielo, il verde dei boschi……e sento il profumo del mare, il caldo dei primi raggi del sole, l’aria sul mio viso.

Qualche raso sul mare ci regala emozioni indescrivibili. La gente si sbraccia per un saluto, dalla spiaggia, dalle barche; i sub ci seguono con gli occhi sgranati dietro loro maschere colorate. Chissa’ che pensano nel vedere due persone “mascherate” invece in quel modo, stracariche di cose, su quello strano “oggetto volante”!?

A Punta Ala una perturbazione ci costringe a volare sopra le nuvole, ma la cosa a dire la verita’ non ci dispiace proprio  per niente, anche perche’ ci sentiamo tranquilli potendo tenere sempre come riferimento il mare alla nostra destra.

Un’ emozione bellissima, grande tanto quella per aver volato qualche minuto in compagnia di uno stormo di fenicotteri rosa proprio sulla laguna di Orbetello.

Non li avevo mai visti. Per un attimo stavamo volando sulla……… “nostra piccola Africa!”.

Il viaggio continua in maniera rilassante e alla fine………..dopo 3 ore rimettiamo le ruote sulla “Nimitz” di Artena.

E’ passato piu’ di un mese da allora e dentro di me conservo ancora le bellissime immagini, i profumi, i colori e l’intensita’ di quella splendida avventura.

Un viaggio organizzato all’ultimo minuto, un pizzico di spirito di adattamento, una tenda, un sacco a pelo, un Delta, qualcuno con cui poter condividere tutto questo, lasciandosi trasportare…….. dove ti porta il vento!

Credo siano questi gli ingredienti necessari per riuscire a vivere un’esperienza cosi’ magica, che se non l’avessi vissuta in prima persona, di sicuro non avrei mai potuto credere cosi’ possibile e facile da realizzare.

E invece basta cosi’ poco……………………

Ilaria Andreucci

 

 

 

 



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